DEI GIUDICI E DELLE PENE: CORRUZIONE NEL TRIBUNALE FALLIMENTARE

Sentenze pilotate sui fallimenti, giudici sotto inchiesta

In cala viola, calaviola, Chiara Schettini, corruzione, Fallimentare di Roma, Fallimenti aziende sane, fallimenti pilotati, Frasca Daniela, Letizia Proietti, natura park, orosei, playa esmeralda on febbraio 19, 2013 at 12:27 pm

Indagati per peculato il presidente e i due componenti del collegio della sezione del Tribunale che si occupa di bancarotte

Coinvolta anche Chiara Schettini, famosa per il via libera all’utero in affitto e compagna di un commercialistaL’accusa: «Consulenze d’oro e crediti pagati senza verifiche»

ROMA ? Il caso più eclatante è quello della sceneggiatura commissionata da una azienda specializzata nella produzione di olio extravergine d’oliva, liquidata con due milioni e mezzo di euro. E poi ci sono «consulenze d’oro». Sentenze in tempi da «Guinness dei primati» per la giustizia nostrana, appena un giorno. E crediti pagati senza fare verifiche approfondite.L’inchiesta sulla «cricca» di avvocati e commercialisti che imperversava alla Fallimentare ha registrato nelle ultime ore un clamoroso e, per certi verso inaspettato, salto di qualità: i nomi del presidente della sezione che ha adottato la maggior parte delle sentenze finite sotto inchiesta, Fausto Severini, del giudice a latere Nicola Pannullo e delle relatrice dei provvedimenti, Chiara Schettini, sono stati iscritti sul registro degli indagati dal pubblico ministero di Perugia Manuela Comodi.

L’accusa è grave, peculato.Proprio ieri il pm ha interrogato a lungo nel carcere romano di Regina Coeli i personaggi arrestati nella prima fase dell’inchiesta dai colleghi della Capitale, che hanno trasmesso poi per competenza alle toghe della città umbra il fascicolo. E dopo la reiterazione dei provvedimenti di custodia cautelare da parte del gip di Perugia Lidia Brutti, le deposizioni di ieri hanno consentito di delineare con maggiore precisione il quadro di ruoli e complicità utilizzati per arrivare a ottenere «provvedimenti pilotati» su decine e decine di ricchi fallimenti all’esame del Tribunale di Roma. La posizione più delicata è quella del giudice relatore. La Schettini, diventata nota alcuni anni fa per la controversa e contestatissima sentenza che diede (momentaneamente) il via libera all’«utero in affitto» per una donna che non riusciva ad avere figli, è la compagna di uno degli arrestati, quel commercialista Piercarlo Rossi che ? secondo l’accusa ? sarebbe stato il regista della «cricca» di curatori fallimentari, avvocati e imprenditori diventati ricchi grazie a manipolazioni più o meno grossolane degli atti processuali. Documenti falsi e scritture notarili con firme «taroccate» che avrebbero consentito a fiumi di denaro di finire in conti correnti bancari in Svizzera e a Cipro e poi ? con la consapevolezza che non se ne sarebbero più trovate le tracce ? nei paradisi fiscali.Le bancarotte su cui si sono ufficialmente accesi i fari sono tre. Della «Pasqualini», della «Tecnoconsult» e della «Domitia Hospital» le toghe si sono occupate in un lungo lasso di tempo, almeno una decina d’anni fino al 2005. Nel caso del fallimento della prima l’escamotage per dirottare e incassare i soldi liquidati è stato quello che più di altri ha insospettito per le modalità e per la facilità con cui la «cricca» ha proceduto: il commercialista Federico Di Lauro (marito della show girl di origini cinesi Dong Mei, arrestata in un altro procedimento), era riuscito a far inserire tra i creditori gli autori di una sceneggiatura per una serie di fiction televisive dal titolo «Serial giallo». Peccato che le indagini dei pm romani Stefano Fava e Giorgio Orano e del procuratore aggiunto Nello Rossi abbiano portato alla luce ben altra attività: il core business della «Pasqualini» ? è stato ricordato negli ordini di cattura ? era «estrazione, raffinazione e commercializzazione dell’olio di oliva».RIPRODUZIONE RISERVATA

Haver Flavio

Pagina 23
(26 gennaio 2013) – Corriere della Sera

CHE SIA FINALMENTE LA VOLTA BUONA????

CI RIMETTIAMO AL LAVORO DEI GIUDICI DI PERUGIA CHE PERO’ INVITIAMO UMILMENTE AD APPROFINDIRE UNA VOLTA PER TUTTE   I CASI CHE RUOTANO ATTORNO ALLA  SCHETTINI COMPRESI QUELLI SEGNALATI IN QUESTI 4 ANNI  DA QUESTO BLOG. CASI CHE NON HANNO MAI OTTENUTO LE GIUSTE ATTENZIONI DA PARTE DEGLI ORGANI GIUDIZIARI, CITTADINI PER BENE, ONESTI, GRANDI LAVORATORI LA CUI DIGNITA’ HANNO VISTO ESSERE CALPESTATA SENZA ALCUNA PIETA’ CHE, IMPOTENTI, SI SONO VISTI PORTARE VIA TUTTO CON PROCEDURE ANOMALE, RAGGIRI, CON DOCUMENTI FALSI, CTU FALSI E INCOMPETENTI, CURATORI COLLUSI, ACQUIRENTI AMICI DEI GIUDICI E DEI CURATORI (PER LORO STESSA AMMISSIONE).

VI PREGHIAMO DI SMENTIRE QUELLI CHE ORMAI NON CREDONO PIU NELLA GIUSTIZIA ITALIANA, QUELLI  CHE HANNO PERSO LA SPERANZA IN UN PAESE ORMAI ALLA DERIVA, QUELLI CHE PENSANO CHE I GIUDICI SIANO UNA CASTA E CHE QUINDI SI PROTEGGANO A VICENDA.

VI PREGO SMENTITECI, FATECI VEDERE CHE UN’ ITALIA ONESTA ESISTE ANCORA ED E’ VIVA!

GRAZIE.

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